
Fare siti per i visitatori o per i motori?
Una domanda priva di senso.
Mi viene spesso posta la seguente domanda: vorrei fare un sito che piace ai visitatori, ma mi hanno detto che se voglio essere trovato nei motori devo fare un sito come piace ai motori e non ai visitatori. Io vorrei essere trovato nei motori però nello stesso tempo vorrei anche avere un sito che mi piace. Come posso risolvere questo problema?
Chi pone questo genere di domande non ha capito una cosa molto importante:
Ai motori piace ciò che piace ai visitatori e viceversa.
Gli interessi dei motori coincidono con quelli dei loro utenti e quindi dei visitatori.
I motori di ricerca guadagnano grazie alla pubblicità a pagamento, ai link sponsorizzati. Più persone li usano e più guadagnano; più utenti hanno e più possono farsi pagare per la pubblicità. Il sistema funziona come la televisione commerciale o come la pubblicità sui giornali. Se metto un'inserzione sul Corriere della Sera mi costa molto di più rispetto ad un quotidiano locale, come ad esempio BresciaOggi, perché viene vista da un numero più elevato di lettori.
Pertanto un motore di ricerca deve accontentare il maggior numero possibile di utenti, se gli utenti sono insoddisfatti dei risultati cambiano motore.
Detto questo è facile immaginare che se cerco ad esempio in Google "corso microsoft expression web", il motore deve fare il possibile per elencare nelle prime posizioni quei siti che non solo propongono corsi di Expression Web (un recente programma della Microsoft per creare siti web) ma che abbiano anche caratteristiche tali da "essere graditi" alla maggioranza dei visitatori. In caso contrario il motore perderebbe credibilità e utenti.
Vi sono ovviamente delle eccezioni a questa regola; gli algoritmi usati dai motori non sono perfetti e talvolta possono mostrare ai primi posti siti non attinenti alle ricerche effettuate o siti che non piacciono per niente ai visitatori, ma il loro obiettivo rimane sempre quello di soddisfare gli utenti.
Ecco perché la domanda posta all'inizio di questo articolo non ha molto senso.
Se un sito piace ai motori è probabile che piaccia ai visitatori.
Se abbiamo osservato le regole presenti sulla pagina "scrivere per il web" il sito potrebbe forse non piacere a qualcuno per l'aspetto grafico ma sicuramente piacerà per i contenuti, per la "sostanza", che in fondo è ciò che conta se vogliamo comunicare un'idea o vendere qualsiasi cosa.
Ma perché un sito in Flash piace ai visitatori e non ai motori?
Che i siti in Flash non piacciano ai motori è un dato assodato (non riescono a leggere il testo contenuto nei filmati). Che i siti in Flash piacciano ai visitatori è una leggenda metropolitana smentita da decine e decine di sondaggi; si vedano ad esempio i risultati dei sondaggi effettuati da Jakob Nielsen, il più grande esperto mondiale di usabilità web. Chi volesse saperne di più sui motivi per cui i siti in Flash non piacciono agli utenti può leggere l'articolo (in lingua inglese) scritto da Nielsen il 29 ottobre 2000, "FLASH - 99% BAD". In poche parole l'articolo dice che la quasi totalità del siti in flash fanno un enorme abuso di grafica inutile, del tempo e della pazienza degli utenti e peccano in usabilità. Ciò che Nielsen non dice (perché non è il suo campo) è che i siti in Flash, oltre ad avere i problemi citati, sono quasi impossibili da indicizzare nei motori di ricerca.
Jakob Nielsen, definito dal New York Times "The Guru of Web Page Usability" è titolare della Nielsen Norman Group, una società di consulenza per l'usabilità dei siti web. Tra i suoi clienti vi sono Google, Hewlett-Packard, Dell, Intel, Microsoft, Pfizer, Roche, BBC, Forbes, US Navy, ecc..
Se pensi che il tuo sito web sia poco usabile, se desideri una consulenza qualificata per creare siti web usabili ed accessibili non esitare a contattarmi.

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